sabato 27 agosto 2016

9 settembre 1908 _ 27 agosto 1950




Brancaleone, 2 marzo 1936


Cara Maria,
Quando un uomo invece di scrivere poesie, scrive lettere, è finito.
Brutta cosa, la memoria.
Metto fuori il naso alla sera, e vedo Orione, bello limpido, che mi ricorda un libro letto in altri tempi.
Respiro l’odore di linfa, alla finestra, e mi ricordo quando andavo a fare scuola a Corradino in fondo a via Nizza due anni fa.
Passa il treno e mi viene in mente domani mattina, che ne correrà uno alle quattro attraverso la pineta di Viareggio.
Guardo le montagne in distanza e tremo dal freddo, ripensando al Natale di Cheneil (tre giorni allora - ora tre anni).
Mi spoglio per andare a letto e compiango il mio nudo, così giovanilmente bello e così solo.
Esco al mattino presto, appena è consentito, e mi ricordo quando andavo all’alba al caffè, aspettando e fumando la pipa.
Leggo sulla «Gazzetta del Popolo» i cinema di Torino e immagino chi assiste ai film, allo Statuto, all’Alpi, all’Ideal.
Guardo per dei quarti d’ora su un testo di geografia una veduta del Gran Paradiso.
Mi tocco il neo sulla guancia per convincermi di essere proprio io.
Canterello «Carogna carogna».
Rivedo i tempi in cui traducevo “la Balena Bianca” e tutto era ancora da avvenire.
Ripenso a quando mi permettevo di non dormire una notte per un po’ di gelosia - osavo darle questo nome - e non sapevo quale morso da affamato, da squalo, da cancro abbia la lontananza.
Racconto la rabbia contro i terzi che volevano venire con me in barca in Po e rimpiango la mia passata infelicità.
Mi trovo troppo stupido ad aver creduto in passato che l’isolamento individuale, anche di un attimo, fosse la felicità.

Tutto il giorno ripasso queste litanie e altre infinite.

Cesare Pavese


sabato 30 luglio 2016

giovedì 30 giugno 2016

cara monica




Cara Monica come stai 

io sto bene

Raccolgo tanti bei 

sassi sulla spiaggia per te


Leo


Leo Lionni, Sulla spiaggia ci sono molti sassi, Emme Edizioni 1961.







domenica 26 giugno 2016

lunedì 20 giugno 2016

giovedì 16 giugno 2016





e io pensavo bè lui ne vale un altro e poi gli chiesi con gli occhi di chiedere ancora sì e allora mi chiese se io volevo sì dire di sì mio fior di montagna e per prima cosa gli misi le braccia intorno sì e me lo tirai addosso in modo che mi potesse sentire il petto tutto profumato sì e il suo cuore batteva come impazzito e sì dissi sì voglio Sì.





martedì 14 giugno 2016

avrebbe dovuto dire


«È la mia gioia, avrebbe dovuto dire. Non che appartenga alla categoria degli spensierati dispensatori di cieli sereni, gaudio e ottimismo coatto. Mi auguro di averlo cresciuto un po’ meglio, in effetti…»
Alice Munro 


lunedì 13 giugno 2016

radiohead










And true love waits    
In haunted attics               
And true love lives  
On lollipops and crisps






venerdì 10 giugno 2016

Banksy, who else?

Un’opera di Banksy su un muro della scuola elementare Bridge Farm di Bristol, in Inghilterra. L’artista britannico l’ha realizzato per ringraziare la scuola, che recentemente gli ha intitolato una delle sue aule.
(Matt Cardy,
Getty Images)

domenica 29 maggio 2016

notti bianche



L’anno scolastico termina generalmente con la fine di maggio, quando le Notti Bianche arrivano in questa città per restarvi per tutto il mese di giugno. Una notte bianca è una notte in cui il sole scompare dal cielo solo per un paio d’ore – un fenomeno ben noto alle latitudini settentrionali. Per la città il periodo più magico, quando si può leggere o scrivere alle due del mattino senza bisogno di una lampada e quando i palazzi, spogliati delle loro ombre e con i tetti ornati d’oro prendono l’aspetto di un delicato servizio di porcellana. C’è intorno una tale quiete che quasi si può udire il tintinnare di un cucchiaio che cade in Finlandia. Il rosa trasparente del cielo è così tenue che l’acquerello cilestrino del fiume quasi non riesce a rifletterlo. E i ponti si ripiegano, come se le isole del delta smettessero di tenersi per mano e si lasciassero andare adagio alla deriva, entrando nel filo della corrente, verso il Baltico. In notti simili è difficile addormentarsi, perché c’è troppa luce e perché ogni sogno sarà inferiore a questa realtà. Dove un uomo non fa più ombra, come l’acqua. 
[Iosif Brodskij, Guida a una città che ha cambiato nome, in Fuga da Bisanzio, traduzione di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 2008 (8), pp. 69-70]




mercoledì 25 maggio 2016

JF, [LEIO9N8AORD], pag.364








Erano contemporaneamente le cinque, l'una e le sette, il mese prima e il pomeriggio del giorno dopo.








mercoledì 11 maggio 2016





Today everything exists to end in a photograph . 
― Susan Sontag 


lunedì 9 maggio 2016

JM

Jeanne Moreau dans Le Journal d'une femme de chambre, 1964 _ Luis Buñuel