sabato 20 giugno 2015
venerdì 19 giugno 2015
giovedì 18 giugno 2015
Il lunatico
STORIE
Poiché
ogni cosa scrive la propria storia
per
quanto umile sia
il
mondo è un gran librone
aperto
a una pagina diversa
a
seconda dell’ora del giorno,
su
cui potrai leggere, se ti pare,
la
storia di un raggio di sole
nel
silenzio del pomeriggio,
di
come ha trovato un bottone perso da tanto
sotto
una sedia nell’angolo,
un
piccolo bottone nero che era cucito
sul
retro di un abitino nero
che
una volta lei ti chiese di riabbottonare,
mentre
continuavi a baciarle il collo
e
le allungavi le mani sul seno.
STORIES
Because
all things write their own stories
No
matter how humble
The
world is a great big book
Open
to a different page,
Depending
on the hour of the day,
Where
you may read, if you so desire,
The
story of a ray of sunlight
In
the silence of the afternoon,
How
it found a long-lost button
Under
some chair in the corner,
A
teeny black one that belonged
On
the back of her black dress
She
once asked you to button,
While
you kept kissing her neck
And
groped for her breasts.
Charles
Simic (The
Lunatic, Ecco, 2015)
traduzione
di Damiano Abeni e Moira Egan
mercoledì 17 giugno 2015
the biggest
Chi è il più grande ballerino che sia mai vissuto?
Fred Astaire, senza dubbio. Se danzi, una volta visto lui capisci che è meglio che ti occupi d'altro: nessuno ha mai raggiunto la sua padronanza, la sua precisione, la sua ingenuità di movimento.
Mikhail Baryshnikov
martedì 16 giugno 2015
lunedì 15 giugno 2015
Aimee Mann _ Save me
You look like a perfect fit
For a girl in need of a tourniquet
But can you save me
Come on and save me
If you could save me
From the ranks of the freaks
Who suspect they could never love anyone
'Cause I can tell
You know what it's like
The long farewell of the hunger strike
But can you save me
Come on and save me
If you could save me
From the ranks of the freaks
Who suspect they could never love anyone
You struck me dumb like radium
Like Peter Pan or Superman
You will come to save me
C'mon and save me
If you could save me
From the ranks of the freaks
Who suspect they could never love anyone
Except the freaks
Who suspect they could never love anyone
But the freaks
Who suspect they could never love anyone
C'mon and save me
Why don't you save me
If you could save me
From the ranks of the freaks
Who suspect they could never love anyone
Except the freaks
Who suspect they could never love anyone
Who suspect they could never love anyone
Sembri il tipo perfetto
Per una ragazza che ha bisogno di un laccio emostatico
Ma puoi salvarmi?
Vieni e salvami
Se puoi salvarmi
Dalle schiere di sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
Perché posso dire
E tu sai cos'è
Il lungo addio dello sciopero della fame
Ma puoi salvarmi?
Vieni e salvami
Se puoi salvarmi
Dalle schiere di sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
Stupiscimi come un raggio
Come Peter Pan o Superman
Verrai a salvarmi
Vieni e salvami
Se puoi salvarmi
Dalle schiere di sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
Eccetto gli sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
A parte gli sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
Vieni e salvami
Perché non mi salvi?
Se puoi salvarmi
Dalle schiere di sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
Eccetto gli sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
Eccetto gli sfigati
Che credono non riusciranno ad amare mai nessuno
domenica 14 giugno 2015
venerdì 12 giugno 2015
giovedì 11 giugno 2015
mercoledì 10 giugno 2015
martedì 9 giugno 2015
lunedì 8 giugno 2015
domenica 7 giugno 2015
sabato 6 giugno 2015
venerdì 5 giugno 2015
giovedì 4 giugno 2015
mercoledì 3 giugno 2015
Grazie a Paolo Nori
Sapreste immaginare una donna che per mille e una notte lasci che l’amante le racconti le favole?
[Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, a cura di Pietro Marchesani, Milano, Bompiani 2015, p. 50]
martedì 2 giugno 2015
lunedì 1 giugno 2015
domenica 31 maggio 2015
sabato 30 maggio 2015
Quasi modo
E fammi vento che naviga felice, / o seme d'orzo o lebbra / che sé esprima in pieno divenire.
E sia facile amarti / in erba che accima alla luce, / in piaga che buca la carne.
venerdì 29 maggio 2015
giovedì 28 maggio 2015
mercoledì 27 maggio 2015
martedì 26 maggio 2015
lunedì 25 maggio 2015
sugar Ray
Se siamo fortunati, non importa se scrittori o lettori, finiremo l'ultimo paio di righe di un racconto e ce ne resteremo seduti un momento o due in silenzio. Idealmente, ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari il nostro cuore e la nostra mente avranno fatto un piccolo passo in avanti rispetto a dove erano prima. La temperatura del corpo sarà salita, o scesa, di un grado. Poi, dopo aver ripreso a respirare regolarmente, ci ricomporremo, non importa se scrittori o lettori, ci alzeremo e, "creature di sangue caldo e nervi", come dice un personaggio di Cechov, passeremo alla nostra prossima occupazione: la vita. Sempre la vita
domenica 24 maggio 2015
sabato 23 maggio 2015
venerdì 22 maggio 2015
giovedì 21 maggio 2015
domenica 17 maggio 2015
sabato 16 maggio 2015
Patrizia Cavalli, da: Pigre divinità e pigra sorte
È tutto così semplice,
sì, era così semplice,
è tale l’evidenza
che quasi non ci credo.
A questo serve il corpo:
mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani.
Il resto è per i pazzi.
sì, era così semplice,
è tale l’evidenza
che quasi non ci credo.
A questo serve il corpo:
mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani.
Il resto è per i pazzi.
venerdì 15 maggio 2015
giovedì 14 maggio 2015
mercoledì 13 maggio 2015
martedì 12 maggio 2015
lunedì 11 maggio 2015
domenica 10 maggio 2015
sabato 9 maggio 2015
venerdì 8 maggio 2015
giovedì 7 maggio 2015
mercoledì 6 maggio 2015
martedì 5 maggio 2015
lunedì 4 maggio 2015
domenica 3 maggio 2015
Le sorelle Macaluso di Emma Dante chiude domenica 3 maggio la stagione di contemporaneo del Teatro Diego Fabbri | Forlì
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"Tutto si ispira al piccolo racconto che mi fece una volta un amico. Sua nonna, nel delirio della malattia, una notte chiamò la figlia urlando. La figlia corse al suo letto e la madre le chiese: «in definitiva io sugnu viva o morta?» La figlia rispose: «viva! Sei viva mamma!» E la madre beffarda: «see viva! Avi ca sugnu morta e ‘un mi dicìti niente p’un fàrimi scantàri» (sììì viva... Io sono morta da un pezzo e voi non me lo dite per non spaventarmi)". Emma Dante
sabato 2 maggio 2015
venerdì 1 maggio 2015
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